
Imparare a riconoscere le trappole mentali che spingono milioni di persone a praticare l’azzardo, creando un vero e proprio "fattore di protezione" per le persone con questa dipendenza, le loro famiglie e la comunità.
E’ questo l’obiettivo di Breaking the rules, il gioco da tavola divertente, cooperativo e scientifico nato da un’intuizione di Caritas Ambrosiana, in collaborazione con la società di divulgazione scientifica Taxi1729 di Diego Rizzuto e il game designer Michele Bellone.
In un’epoca in cui l’azzardo digitale e fisico ha raggiunto cifre record (circa 165 miliardi di euro spesi in Italia nel 2025), Breaking the Rules è uno strumento di consapevolezza per giovani e adulti, nato per "rompere le regole" dell'illusione.
Durante la partita, che si svolge in 40 minuti, i partecipanti si trovano ad affrontare gli stessi meccanismi psicologici (come l'illusione del controllo) vissuti da chi pratica l’azzardo.
L’azzardo isola l'individuo e fa perdere la cognizione del tempo, Breaking the rules ha un inizio e una fine, una strategia condivisa, una cooperazione contro il "Banco": I partecipanti devono collaborare per ripianare le perdite. Questa dinamica unisce il gruppo contro un nemico comune: il sistema matematico del Banco, programmato per vincere sempre nel lungo periodo. Un'altra dinamica che si crea è l'illusione del controllo e della vincita: attraverso il lancio di dadi e l'uso di carte, breaking the rules simula fedelmente le probabilità reali dell’azzardo, e si crea un meccanismo per cui vincere ogni tanto fa credere che succederà di nuovo, portando i partecipanti ad accumulare altre perdite nel tentativo di recuperare. Durante la partita intervengono carte storia e imprevisti che introducono elementi inaspettati. Questi meccanismi spezzano le regole dell'azzardo e svelano l'inganno matematico e psicologico in cui i protagonisti sono intrappolati.
Le emozioni provate durante breaking the rules sono tante, come l'adrenalina iniziale e la falsa speranza: all'inizio si manifesta l'eccitazione della scommessa. Quando si ottiene una vincita iniziale, al tavolo si scatena l'euforia. È l'emozione della "fortuna" che sembra girare dalla propria parte. Poi subentra la frustrazione e l'ansia del recupero: man mano che i dadi girano e le perdite finanziarie aumentano, subentra un senso di impotenza e urgenza. I partecipanti sperimentano l'ansia da "rincorsa delle perdite" e la trappola mentale a cui uno pensa è “al prossimo turno recupero tutto”. Poi subentra Il disincanto e il senso di inganno: Quando si realizza che, nonostante le strategie e la cooperazione, i dadi e la matematica favoriscono inevitabilmente il Banco, l'emozione dominante diventa la frustrazione. Infine arriva la consapevolezza: Il finale della partita porta una forte sensazione di sollievo. Capire il trucco toglie potere all'azzardo, trasformando la sconfitta al tavolo in una vittoria di consapevolezza nella vita reale.
Breaking the rules può essere usato in famiglia, a scuola, in oratorio o nei gruppi giovanili.
Per Maggiori informazioni e approfondimenti: contattare caritas ambrosiana (dipendenze@caritasambrosiana.it)