Contrastare l’Azzardo con l’ascolto, l’informazione e la sensibilizzazione: il Lavoro della Caritas di Como sul Territorio

Nell'ambito del progetto Vince chi smette, Caritas Como trasforma le 5 azioni chiave (informare, sensibilizzare, prevenire, accompagnare e fare rete) in un intervento concreto sul territorio di contrasto all’azzardo articolato in tre macro-azioni: l'accompagnamento e la prevenzione tramite lo sportello di ascolto dedicato, l'informazione e sensibilizzazione con l’organizzazione di eventi ed incontri sul territorio, e in rete contro l’azzardo con il lavoro di sinergia con ATS, ASST, Università e SerD.

Di azzardo, purtroppo, si parla ancora troppo poco e sono pochi anche coloro che scelgono di uscire dall’isolamento per chiedere aiuto. In questo contesto, si inserisce l’impegno della Caritas di Como che si propone come un punto di riferimento sicuro e accessibile, grazie ad un lavoro capillare sul territorio, a partire dall’opera di informazione e di sensibilizzazione.

Un approccio interattivo e diffuso: l'esperienza a Faloppio e il lavoro con le parrocchie

E proprio a riprova dell’attività e del monitoraggio costante sul territorio si è svolto di recente a un Falloppio un incontro che - come ci ha raccontato Paolo Casartelli, - ha visto la partecipazione di circa 30 persone, tra volontari diocesani e parrocchiali. Al centro dell’iniziativa, svoltasi in una serata, la presentazione da parte degli operatori Caritas delle dinamiche che caratterizzano le varie dipendenze, e in particolare l'azzardo, anche con il coinvolgimento dei presenti, che hanno potuto interagire direttamente con i volontari, confrontando i contenuti delle slides con il loro vissuto quotidiano e i segnali di disagio riscontrati nella propria comunità.

Non si è trattato di un incontro isolato: tra settembre e ottobre, infatti, sono in cantiere nuovi appuntamenti analoghi sul territorio, con programmi basati sulle esigenze specifiche evidenziate dalle stesse parrocchie e comunità locali.

Lo Sportello di Ascolto al Centro Cardinal Ferrari: accoglienza, riservatezza e gratuità

L'ascolto, l'informazione, la sensibilizzazione, la valutazione personalizzata e l'accompagnamento/invio ai SerD di riferimento. Sono queste le tappe che scandiscono il lavoro dello sportello della Caritas di Como attivo presso il Centro Pastorale Cardinal Ferrari. L’approccio scelto è quello personalizzato, partendo dalla consapevolezza che non c’è una risposta univoca al disagio, bensì bisogni differenziati in base al tessuto individuale di chi fa richiesta del servizio. Il primo obiettivo è quello di aiutare gli utenti a superare gli ostacoli di natura psicologica e sociale - primi fra tutti la vergogna e l’isolamento - che impediscono di accedere allo sportello. Si tratta, infatti, di un luogo neutro ed accogliente: trovarsi all’interno di un centro pastorale vivo, frequentato da diverse associazioni, fa sentire le persone al sicuro e all’interno di una rete protetta; altri requisiti essenziali sono l’anonimato totale per gli utenti e gli orari flessibili. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 17:30, con possibilità di aperture al mattino su richiesta.

Dietro i numeri, le persone: i dati concreti dello Sportello

I dati d'attività dello sportello testimoniano un lavoro intenso di prossimità e supporto sul territorio di Como:

  • 96 colloqui individuali condotti: momenti di approfondimento e valutazione dedicati a comprendere le reali necessità di chi si rivolge alla Caritas.
  • 10 utenti e 10 familiari presi in carico.

 “Quando la famiglia si attiva, rappresenta una risorsa fondamentale per superare l'emergenza”, ci ha fatto notare Paolo Casartelli, a testimonianza del ruolo fondamentale che il nucleo familiare può svolgere a sopporto di chi sceglie di lottare contro l’azzardo. La modalità di intervento privilegiata dalla Caritas è quella dei colloqui separati tra il beneficiario e i familiari, che comprendono anche una valutazione caso per caso dell’opportunità di attivare percorsi congiunti.

Sensibilizzazione a 360°: giovani, scuole e contesti complessi

L’attività di prevenzione e di informazione non si esaurisce nell’attesa passiva allo sportello, ma è rivolta alla cittadinanza attraverso appuntamenti con gruppi, associazioni e scuole, focalizzati per i giovanisui rischi e sui meccanismi della pratica dell’azzardo online, e per le persone anziane su strumenti tradizionali come i “gratta e vinci".

La forza del lavoro di rete: la sinergia con ATS Insubria

Caritas Como è entrata inoltre a far parte della Rete pubblica di ATS Insubria a Como per il contrasto al GAP, un network integrato che vede la collaborazione di Comuni, Ospedali, SerD, 2 Comunità Terapeutiche e 2 Università. Nel mese di ottobre è in programma una giornata di formazione e sensibilizzazione rivolta ad operatori ATS e studenti universitari interessati al tema, nel corso della quale verrà presentato il progetto "Vince chi smette" e sarà proposto il laboratorio interattivo sul gioco prodotto e ideato da Caritas Ambrosiana Breaking the Rules, per riflettere in modo dinamico e partecipativo sulle trappole dell'azzardo.

Vince chi smette è un’iniziativa
di Caritas Italiana e FICT

Via Aurelia 796 00165 - Roma
tel: +39 06 661 771

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